Group: Player Posts: 573 Location: castello incantato di Doremi insieme a Heidi e ai pokemon u.U
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JASPER
Ero perplesso, a quanto sapevo gli umani erano dotati di una grande voracità che li spingeva ad ingurgitare quantità di cibo sproporzionate(anche se non sono in grado d' affermarlo pienamente, non essendo umano non posso sapere quanto cibo serva loro per provare sazietà), fattostà che lo facevano, soprattutto se questa era gratis. Mah, non li capirò mai... Non che me ne importi davvero farlo, si capisce. Come preferisci.. Però non potevano entrare in un ristorante e non ordinare nulla, sarebbe apparso alquanto anomalo... Finchè non fosse arrivato il cameriere a prendere l' ordine non avrei dovuto pensarci. La bambina si presentò: Esme... Un' omonima della moglie di Carlisle... Lieto di fare la tua conoscenza Esme Certo, lo sarei stato molto di più se avesse scelto un momento più opportuno per entrare nelle nostre esistenze, ma non posso comandare il destino quindi... La vidi assaggiare un grissino, quasi con curiosità. Prima se non erro aveva affermato di mangiare cibo umano, perchè si dimostrava così titubante? Dimmi Esme, è da molto tempo che sei qui a Forks? sembrerebbe strano che dopo due anni ci avesse notati solo oggi, quindi presuppongo sia una nuova arrivata
ωαяиιиg!
ι'м α тωιℓιgнт α∂∂ι¢т
...Team Jasper...
...Saltò giù;dallo sgabello vicino al bancone non appena entrai nel locale e si diresse verso di me sorprendendomi.Sembrava che volesse attaccarmi.Ma sorrideva.E le emozioni che stava provando non le avevo mai sentite prima. "Mi hai fatto aspettare parecchio",disse, Tu hai chinato la testa, da bravo gentiluomo del sud, e hai risposto"Mi dispiace signorina" Mi offristi la mano e la presi senza chiedermi il senso di ciò che stavo facendo.Per la prima volta in almeno un secolo sentii nascere la speranza"..
...Varie...
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Anche se non mi piace PER NIENTE il risultato lo posto xD ->
Entrammo nel ristorante indicato da Jazz. Non andavamo nei ristoranti per cene romantiche. Non ne abbiamo bisogno. Andiamo a caccia insiemme piuttosto.. o ci mettiamo da qualche parte soli io e lui a farci le coccole. Jazz.. Mi sedetti al tavolo fra loro due. Mi sorpresi quando Jasper cominciò a parlare. Non aveva detto che non voleva intromettersi? Forse l'avevo capito solo io... Esme si chimava dunque quella bambina. Le sorrisi incoraggiante quando la vidi prendere un grissino. Guardai Esme dopo la domanda di jazz. Mi interessavo anch'io dopotutto. Posso portarvi qualcosa? Oh cavolo, proprio ora doveva arrivare? Guardai il cameriere. Sembrava incantato dalla mia bellezza, ma non ci facevo caso. Per gli umani ero sempre bellissima, ma io avevo Jazz. Solo lui poteva ormai dirmi che ero bella. Ascoltavo solo lui. Mmm... si.. direi due coche.. Dissi considerando io e Jazz.. Tu cosa prendi Esme? Le chiesi. Doveva mangiare qualcosa.. eravamo in un ristorante.. mentre io e Jazz non possiamo mangiare cibo umano lei aveva detto di sì.
Prima che potessi rispondere una cameriera ci interruppe. Tu cosa prendi Esme? Mi chiese la ragazza.. Alice, mi ricordai! Mi sembrava scortese non rispondere. Si, anche per me grazie. dissi rivolgendomi alla cameriera. Quando finalemente se ne andò mi rivolsi al ragazzo. No, non sono di Forks. Abitavo a Settle..
No, non sono di Forks. Abitavo a Settle.. Seattle... è una città non molto lontana da qui. Ogni tanto vado a farci shopping.. Ma ora non ne ho bisogno.. strano, vero? Ma la cosa che mi servica di più ora era stare da sola con Jazz. E.. potrei sapere cosa ti ha spinto a.. cercarci? Le chiesi. Temevo di essere maleducata.. guardai Jazz, timorosa.
Mi chiese la raagazza. Feci scivolare la punta delle mie dita sul tavolo. Io.. io non vi stavo cercando. Stavo passando di qui e vi ho notato. Come se fosse facile distinguerli dagli altri umani. Tutti i miei affetti non ci sono più e pensavo che voi potesse essere in gradi di darmi delle risposte. Già, pensavo. Che diritto avevo io di intromettermi nelle loro vite? Sembravano così felici prima che arrivassi. Ma mi rendo conto che ho scelto un momento poco oppurtuno. Scusate . dissi alzandomi da tavola. Ero brava a capire le persone. Riuscivo a vedere il desiderio della ragazza di restare sola con il vampiro. E il disagio di quest'ultimo nei mie confronti. Era per la mia razza? Forse questo sarebbe rimasto un mistero.. Grazie di tutto. aggiunsi sorridendo.
Le mie parole non avevano avuto l'effetto che volevano. Mi sembrava scattata cme una molla. Una parte di me, la parte più cattiva ed egoista di me stava urlando di andarsene. Aveva rovinato il mio pomeriggio con Jasper, dopo che se ne era andato. Ma questa parte, era tenuta a bada dalla ben più forte e ragionevole curiosità che sentivo nei suoi confronti. Aveva detto di essere un ibrido. Cosa voleva dire? Poi conosceva il nostro segreto.. non essendo una nostra sorella in quanto vampira, non avevamo da indagare chi le avesse detto della nsotra esistenza. Una sua frase mi colpì come un pugnale. Tutti i miei affetti non ci sono più e pensavo che voi potesse essere in grado di darmi delle risposte. Mii mozzò il respiro, nonostante non respirassi più da tanto tempo per necessità. Non riuscii a interromperla prima che si alzasse da tavola. Ma mi rendo conto che ho scelto un momento poco oppurtuno. Scusate . La parte irragionevole annuì, ma tutto il resto disse a quella piccola parte di andarsene immediatamente. Non era nella mia natura volere ferire qualcuno. Poggiai una mia mano sul suo braccio che la stava sorreggendo per andarsene. Resta.. scusa, ma non volevo di offenderti, ma sai, è strano vedersi fermare in un negozio e venire riconosciuti.. Tentai di dirle, con un sorrisetto. Non sapevo quale fosse il risultato sul mio viso.
Feci un cenno con la testa e acconsentii. Bèh da quello che ho capito voi non sapete cos'è un ibride. dissi. Ma prima che potessi continuare la cameriera ci interruppe. Ecco qui. disse mentre pogiava le coche sul tavolo. Grazie ^^ Aspettai che se ne andò e continuai. Bene, un ibride è il figlio di un vampiro e un'umana, Quando.. la mia voce si affievolì Quando è l'ora del parto il bambino esce da solo, uccidendo la madre. Io sò solo questo. dissi abbassando lo sguardo. Ah. mi tornò in mente. Feci una mossa un pò azzardata. Allungai le braccia. Pogiai la mia mano destra sul braccio della ragazza e quella sinistra su quello del ragazzo. Sò fare anche questo. gli comunicai via telepatica.
L'avevo convinta. Esme si sedette di nuovo a tavola. Lanciai uno sguardo velocissimo a Jasper. Distolsi immediatamente lo sguardo che ritornò sulla bambina. Bene, un ibride è il figlio di un vampiro e un'umana, Quando.. Quando è l'ora del parto il bambino esce da solo, uccidendo la madre. Io sò solo questo. Un figlio tra un vampiro e un'umana? E da quando in quà si possono avere figli? Sempre più di quello che sapevamo noi.. Le dissi sorridendo. Noi non spaevamo niente, assolutamente niente degli ibridi. Poi la ragazzina allungò le mani verso di noi. Mi lasciai toccare, non poteva farmi del male. Il bruciore in gola era addomesticato ormai. Anche quello di Jazz? Sò fare anche questo. Sentii una voce dentro la mia testa. Sei.. sei stata tu? Chiesi, sorpresa. Che dono.. poter parlare con le persone toccandole. Sembrava il cntrario di quello di Edward..
Si risposi. Tra voi vampiri e normale riuscire a fare queste cose? chiesi. Magari sapere qualcosa sui vampiri mi avrebbe aiutato a capire che tipo di persona era mio padre. La curiosità mi stava divorando mentre aspettavo la risposta. Presi un altro grissino e lo mangiai.